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ADDIO AL CELIBATO - 2


di giov60
17.02.2026    |    9.294    |    5 9.9
"Non ho fretta per cui non affannatevi! Fate tutto con calma perché la mia fame è tanta!!” Papà vedendo mia moglie seduta sulla poltrona con una gamba sul bracciolo che mostra senza pudicizia la..."
Finalmente è arrivato il giorno del matrimonio: non ringrazierò mai abbastanza sia la mia famiglia che quella di mia moglie per la perfetta riuscita di tutta la giornata: dal rito nuziale dove nemmeno un petalo di un fiore era fuori posto, al grandioso banchetto presso l'hotel che ha pure ospitato in modo impeccabile tutti i miei parenti ed amici, alla festa successiva al banchetto che si è conclusa con i fuochi artificiali a tarda notte.
Poi, impeccabile, signorile, dolcissima e anche maliziosa, lei la mia sposa Raffaella, che mi terrò stretto fino alla vecchiaia: in chiesa con un abito bianco virginale, al banchetto, dove aveva smesso quanto le copriva le spalle con un vestito di pizzo semitrasparente che ha fatto aprire la bocca a tutti i presenti, fino all'audace vestito della sera con profondo spacco inguinale per mettere in mostra le splendide gambe e le strette spalline che a malapena coprivano le belle mammelle. Tutti gli occhi erano per lei anche quelli dei parenti più stretti!!
Ma anche le nostre mamme non hanno certo sfigurato. Bellissime nella loro maturità hanno sfoggiato abiti che le fasciavano così bene da rendere orgogliosi i nostri padri. Mia suocera, dopo che si era coperta in chiesa a malapena ma con eleganza, ha poi anche lei sfoggiato un notevole spacco laterale del suo vestito che mostrava la sua coscia di matura cinquantenne fasciata da una splendida calza! Mamma invece ha messo in mostra il suo seno prosperoso indossando una giacca che a malapena faceva intravvedere la presenza del corpetto sottostante che lasciava le mammelle praticamente nude che orgogliosamente ballonzolavano libere sotto il tessuto.
Quando io e la mia sposina abbiamo aperto le danze, incuranti di tutti gli astanti e approfittando delle luci soffuse e della musica ruffiana, mentre ci stringevamo l'uno all'altra, ci siamo baciati con trasporto tale perché lei, quasi con un passo di tango, mi ha cinto il fianco con la sua gamba nuda e calda che ho carezzato con passione fino quasi a sfiorarle il culo, provocando un applauso degli astanti che tradiva l'eccitazione provocata dal nostro conturbante movimento e che pare volesse invitarci ad andare oltre. Meno male che a quell'ora i ragazzi e i bambini erano o già in camera o nella discoteca appositamente preparata per loro.
Poi dopo aver ceduto Raffaella al braccio di mio padre prima e questo a suo padre, perché anche loro facessero un giro di ballo con la novella sposina, a me è toccato prima ballare con mia suocera, poi con mia madre, mentre Raffaella stringeva a se prima mio padre e poi il suo. Anche io mi sono adeguato sia alla musica molto sensuale, sia all'atteggiamento languido e malizioso della mia, da poche ore, signora! Ho abbracciato suocera e madre guardandole entrambe negli occhi e non ho voluto nascondere il mio stato di eccitazione alle due mature donne che, prima l'una poi l'altra, hanno potuto apprezzare quanto il ballo con la mia Raffaella mi avesse stimolato. Mia suocera non si è sottratta al mio fare, anzi ha pure lei spinto il avanti il suo pube verso il bozzo del mio cazzo senza mai abbassare lo sguardo come a sfidarmi: sfida accettata! “Ti accoglierò sempre a braccia aperte, figlio mio! Posso adesso chiamarti così?” “Mamma, se mi accoglierai anche a gambe aperte come adesso stai facendo mentre balliamo, non mi dispiacerò affatto!” “Vedremo... non ti prometto nulla, non voglio offendere Raffaella!” “Raffaella non si offenderà se tu permetterai a me di onorarti come meriti!” “Il tuo desiderio di volermi onorare l'avevo intuito già da tanto tempo!”
Poi mamma che fino ha poche ore fa si è data come il dono più morboso, eccitante e più bello che potessi avere: “Ho già parlato con papà! Ti aspettiamo al tuo ritorno dal viaggio di nozze, se non sarai spompato dalla tua conturbante sposa!” Me lo ha detto sottovoce in un orecchio che, con voluttà, mi ha baciato, mentre continuava a strusciarsi sul mio cazzo duro di cui lei si era cibata abbondantemente fino a poche ore prima. “Appena torneremo qui in zona però voglio vederti succhiare il ragazzo del bar!” “Pensi già alle mie esigenze e voglie!! Che carino che sei!”

Non posso e non voglio qui descrivere tutti i sentimenti provati quel giorno che sono tanti e conturbanti. Salto anche la prima notte di nozze che è stata migliore di quanto uno possa immaginare.

Tre giorni dopo si parte per il viaggio di nozze! A casa dei miei suoceri sono rimasti ospiti solo mamma e papà che rivediamo solo ora, dato che per tre giorni abbiamo avuto poco tempo per incontrare altre persone.

L'aereo ci attende a Roma in serata e il Freccia Rossa parte verso le sedici. Alle quindici ci salutiamo calorosamente e sia mia madre sia, inaspettatamente, mia suocera mi offrono la bocca per essere baciate! E tutte e due mi dicono che aspetteranno il nostro ritorno con impazienza! Di mamma ero certo: abbiamo già una cosa importante da fare! Sono felicemente stupito da mia suocera che fino a pochi giorni fa credevo molto più freddina. Ma, come ho già pensato giorni fa, qui al sud l'importante è apparire, poi nel segreto delle proprie case....
Salto il racconto delle nostre trasgressive giornate di viaggio di nozze tranne il momento quando dopo le prime avventure in Giamaica, ci ritroviamo il durante il pomeriggio del terzo giorno soli in camera per ritemprarci un pochino dalle già dolcissime fatiche sessuali.

Distesi nudi sul letto con la camera in penombra e al fresco del condizionatore, ci sbaciucchiamo a lungo.
“Amore posso chiederti una cosa, se non dobbiamo avere segreti tra di noi?”
“Certo cazzone mio! Tra me e te nessun segreto!”
“Mi racconti il tuo addio al nubilato?”
Raffaella mi dice che le sue amiche organizzatrici dell'evento, siccome io sono un bel tocco di ragazzo, hanno deciso che quella serata fosse tutta al femminile. Quindi niente spogliarelli maschili, niente prestanti ragazzi... solo donne e chi non era d'accordo poteva anche non partecipare! Così mi racconta che prima sono andate un po' in giro a provocare, poi a cena e, subito dopo in seminterrato di proprietà di una di loro, dove lei ha dovuto leccare le fighe di tutte e tutte hanno leccato la sua. Ha goduto tantissimo e la più godereccia è stata mia sorella che era la più propensa a godere!
Le chiedo quante amiche erano e lei mi dice che erano otto le più intime.
“Senti amore, con il tempo, una alla volta, me le porti tutte e otto nel nostro letto?”
“Se accetta anche tua sorella....si, te lo prometto!”
“Che centra mia sorella?!?”
“Bhe lei delle otto è stata la più assatanata! Poi vuoi mettere vedere scopare fratello e sorella!! Non dirmi che tu non hai mai fatto nulla con tua sorella?!?”
“No fatto proprio nulla! Perché è un peccato?!”
“No certo ma siccome sei un porco matricolato.... pensavo ….!”
“Pensi male!”
“Ma se la convinco....tu una bottarella gliela dai?!”
“Se la convinci....le faccio venire la voglia di uomini!”
“Mi impegnerò!!”
Vedendo che il mio cazzo nel frattempo è diventato duro, lo stringe voluttuosamente e guardandomi negli occhi: “Ma questo bel cazzone tu dove lo infileresti?”
“Io non ho nessuna remora, da 18 fino all'età di Matusalemme, se sono disposte, per me va tutto bene!!”
“Quindi se stasera ti porto in camera una di quella attempate signore che stanno a prendere il sole a gambe larghe e fica spalancata, come se attendessero che qualcosa ci cada dentro.....tu te le scoperesti??”
“Ci scoperei, le inculerei e poi verrei anche nella loro bocca!!”
Poi fa la domanda che mi aspetto. Anche lei vuole sapere della mia festa di addio al celibato.
Prendo un lungo respiro e inizio a raccontare....
La sua mandibola quasi le arriva sulle tette per la meraviglia che prova durante il mio dire, ma la sua mano è sulla sua figa e continua a masturbarsi, alle parole di mio racconto!
“Ti sei scopato tua madre!!! Mhhhhhh, che porco ho sposato!!”
“Veramente è lei che si è offerta completamente a me: me la sono anche inculata e..... appena avrò tempo... vuole pure che a riempirla dobbiamo essere in due: io e papà!”
“Mhhhh.....questa non voglio perdermela, e dopo riempirete anche me!”
“Perché tu scoperesti con mio padre?”
“Un bell'uomo come lui....di corsa!”
“Quindi non avresti niente in contrario se io mi scopassi tua madre!!”
“Troppo altera, piena di se, dedita all'auto controllo totale! Non ce la vedo tra le tue braccia che si concede al godimento. Ma se ci riesci farai un'opera di carità non indifferente! Specialmente verso papà che è troppo sottomesso a lei e, secondo me, anche troppo tiepido sessualmente!”
“Chi vivrà, vedrà!!”
Dopo quasi due settimane facciamo rientro in Italia e, mio fratello, il piccolo di casa ci attende in aeroporto per condurci verso quello che da oggi è il nostro nido d'amore: una porzione di villa bifamiliare che dista qualche chilometro da casa dei miei genitori.
All'arrivo sono tutti lì ad attenderci, i miei genitori, mai sorella, zii e cugini ed anche diversi amici che vogliono notizie sul nostro viaggio di nozze. Nemmeno il tempo di una doccia! Passiamo la serata a raccontare la verità sulla location splendida, mentre omettiamo tutto il resto della verità...dissimulando una storiella sul mare, mangiare, ballare e divertimenti vari lontana mille miglia dalle godurie che abbiamo vissuto.
Sento addosso gli occhi di mamma che si divide tra la cucina e il giardino dove tutti siamo riuniti. Per fortuna già verso le ventidue, le persone cominciano a scemare, è mercoledì e domani si lavora!! Alle ventitré finalmente rimaniamo soli con mamma e papà e mia sorella mentre mio fratello è tornato a casa accompagnato dagli amici. Tutti siamo impegnati a dare una veloce rassettata sia al giardino, sia in cucina. Io e papà pensiamo all'esterno, mamma e Raffaella stanno invece lavando bicchieri, piatti e stoviglie mentre mia sorella da una pulita per terra, almeno il grosso.
Trovo ancora alcuni bicchieri e li porto in cucina dove becco mamma e la nuora che si baciano!
“Sto ringraziando tua madre per il regalo che ti ha fatto!”
“Me ne farà altri, con il tuo permesso!”
“Già...stavamo organizzando per sabato sera qui da noi!”
“Se papà è d'accordo.... per me è anche troppo il là! Mancano ancora tre giorni!!”
“Che amore che sei figlio mio!! Ma adesso io sono in seconda linea, prima c'è tua moglie!”
“Dal mio punto di vista non ci sono prime o seconde linee... Siamo tutti una bella famiglia che si deve cementare quanto prima e più di prima: abbiamo anche da pensare ai due giovani mattoncini che ancora sono da mettere nelle discrete pareti di casa!”
“Amore a quei due ci penso io: saprò coinvolgerli... e non se ne pentiranno!”
“Raffaella, adesso posso dare un bacio a mamma: tanto tu mica ti scandalizzi?!”
“Io l'ho già fatto adesso, mi pare giusto che tocchi a te!”
Bacio mamma appassionatamente e lei altrettanto calorosamente risponde e contraccambia!
“Mamma! Finalmente a casa!”
“No figlio mio, te lo dirò io quando sarai a casa!”
Non capisco... Arrivano anche papà e mia sorella appena dopo che le nostre bocche si sono separate e mamma si sta ancora leccando le labbra per pulirsi dalla abbondate saliva che ci siamo scambiati.
“Bene, se e tutto a posto, io lascerei i ragazzi ad una meritata doccia e a ritemprare le forze con un lungo sonno... A caro, i ragazzi ci invitano sabato sera per una cenetta a quattro cosi potremo ascoltare e vedere le foto del loro viaggio appena concluso!”
“Così tardi!! Io pensavo già domani!”
“Tale padre tale figlio!”
E Raffaella: “Mentre con te cara cognatina e tuo fratello vediamo di organizzarci per una serata tra mercoledì e giovedì prossimo!”
“Si per me va benissimo!”
Adesso siamo rimasti soli io e Raffaella che è ancora eccitata per il bacio che io e mamma ci siamo scambiati.
“Adesso ho la certezza che non mi hai detto una bugia! E la cosa mi piace! Voglio proprio vedere il tuo cazzo in bocca a tua madre!!”
“Sii paziente fino a sabato.. non so se papà è pronto alla cosa!”
I coglioni mi fanno male per tre lunghissimi giorni a causa dell'eccitazione che l'attesa produce e non mi è d'aiuto Raffaella che in casa gira sempre poco vestita e provocante! Poi la sera fantastichiamo sulla cosa e questo non fa che aumentare l'attesa.
Finalmente arriviamo a sabato. La cena sarà volutamente frugale e leggera... tanto è solo la scusa per l'invito formale dato che sia mamma sia papà sanno perfettamente dove si andrà a parare!
L'appuntamento era per le venti e trenta ma già un quarto d'ora prima il campanello di casa annuncia l'arrivo dei miei genitori.
Le luci sono soffuse ad eccezione del tavolo all'angolo del salone che è illuminato da uno spot, la musica diffusa è dolce e melliflua. Io e Raffaella accogliamo i miei genitori con molto calore: sia gli abbracci sia i baci sono oltre la semplice circostanza. Raffaella ha indossato una bella minigonna plissettata che mette in evidenza il suo culo e le splendide gambe abbronzate dal sole caraibico appena preso. Quella gonna difficilmente la potrà indossare in pubblico perché arriva a malapena tre dita sotto la rima dei glutei. Sopra indossa un body che sono certo le arriva appena sotto la vita, Credo indossi anche un mini slip brasiliano che non le copre le grandi labbra della figa. Io mi sono messo comodo con un pantaloncino tenuto su da un molla.... un t shirt scura che aderendo al mio busto mi disegna tutto il petto e il ventre. Non ho messo lo slip. Papà anche lui in pantaloni di cotone elasticizzato e maglietta con collo a V da cui spuntano i peli del petto ora brizzolati come i suoi ondulati capelli. Mamma ha indossato di nuovo la gonna rossa a portafoglio ma stavolta lo spillone non lo ha messo anche lei porta un body nero e trasparente che non lascia immaginare le sue magnifiche mammelle che si vedono chiaramente anche alla soffusa luce che ci circonda. Ci accomodiamo su un ampio divano per sorseggiare un leggero aperitivo e lo spettacolo delle cosce delle due donne sono un piacere per gli occhi.
“Ma mamma vieni da casa così senza uno spolverino per coprirti un attimo?!”
“Siamo venuti in auto e nessuno butta lo sguardo verso una attempata signora.. e se anche lo facesse, buon per lui!”
C'è nell'aria un che di cauto nervosismo...Mamma continua lentamente ad accarezzarsi la coscia sinistra ben accavallata sulla destra, una carezza lenta ma inesorabile che parte dal ginocchio e lentamente sale fino a superare la balza delle calze e finire quasi sul gluteo maestoso che sto fissando con lussuria.
Si accorge del mio sguardo allupato... e, come faceva quando ragazzino la spiavo scavalla e poi lentamente accavalla l'altra gamba mostrandomi solo per pochi secondi qualcosa di nuovo... Mi pare si sia depilata completamente....ma non oso parlare perché so che il giochino si ripeterà.
Anche mia moglie si accorge del gioco seduttivo in atto al suo fianco, e quasi sfidando la suocera, le chiede il bicchiere vuoto che ha ancora in mano per portarlo sul tavolo e riempirlo, si alza e per prendere il bicchiere si china verso di lei dando le spalle sia a me, in parte ma sopratutto verso il suocero che così si bea dello stacco di gambe della nuora che il gonnellino scopre fino all'inizio del sedere e fa intravvedere le grandi labbra della sua figa.
Mamma colpita dall'audace mossa della nuora si porta le mani al seno e con abilità tira fuori le mammelle, poi slaccia la gonna che si tiene con due miseri bottoni proprio dove i lembi si accavallano per modo di dire e, scavallando la gamba porta entrambe le mani sulle ginocchia iniziando a farle risalire con una carezza lussuriosa mentre lei, spudoratamente, allarga le cosce che ricevono al loro interno il tocco sensuale. Quando le sue mani sono sopra il suo pube coperto da uno slip nero di sottilissimo velo che fa intravvedere lo spacco tra le gambe, mentre con una mano si tocca la grossa figa, con l'altra mi fa segno di avvicinarmi a lei.
Io cado in ginocchio e mi posiziono davanti a quello spettacolo. La mano che mi ha chiamato adesso è dietro il mio capo e mi guida alla meta da tre settimane agognata.
Raffaella che sta assistendo all'inizio di un incesto da vivo, si è intanto appoggiata al tavolo a circa un paio di metri di distanza: ha lo sguardo fisso alla mia testa e la sua mano si accarezza la figa, inizio di una masturbazione che da giorni sapeva di voler fare. La posizione di mia moglie permette a mio padre di poterla vedere senza alcun ostacolo.
Sento l'odore dolciastro di mamma che mi inebria il cervello!
“Credo che, se proprio dobbiamo mangiare del cibo, lo faremo più tardi! Adesso è il momento di consumare un pasto diverso a cui tutti aneliamo da settimane.” Tanto più la mia bocca si avvicina alla figa di mamma, tanto più lei scosta lo slip a svelare la pesca rosea e completamente glabra!
La mia lingua inizia a vellicare quella pelle a me sconosciuta perché da sempre coperta dal suo folto vello la sento tremare riconoscente per le sensazioni che riceve dalle terminazioni nervose del suo sesso. Per diversi minuti l'aria è pervasa dalla musica in sottofondo e dal canto di piacere prodotto dalla bocca di mamma abbandonata alla mia lingua che, con devozione filiale, la esplora nel fiore della sua intimità!
Non vedo, e nemmeno mi interessa, mia moglie che, con la figa esposta in modo lussurioso, continua a infilare le sue dita ormai bagnate di piacere e con lo sguardo passa dalla mia lingua al cazzo di mio padre, anche lui più che affascinato da quello che sta vedendo e che forse ha sognato da anni!
Chissà quante volte nel segreto del talamo coniugale lui e mamma hanno fantasticato su questo incestuoso desiderio!
Le mie mani palpano le mammelle che mi hanno allattato, aggiungendo piacere a piacere!
Tengo volutamente mamma sul filo dell'orgasmo!! La lascio arrivare fino ad un certo punto per poi farla ritornare in se.
Il mio cazzo è duro da morire!
Come la presa sulla mia testa si allenta, inizio la risalita verso la sua bocca semiaperta e da dove fuoriesce il mugolio di piacere che delizia non solo le mie orecchie ma quelle di mio padre e di mia moglie.
Dopo aver percorso tutto l'addome, il seno, le mammelle e poi fino alla punta del suo mento, le mie labbra si posano sulle sue e ci scambiamo un bacio lussurioso mentre la punta del mio cazzo finalmente assapora il calore che la figa materna emana!
Quando le nostre bocche si allontanano lo sguardo di mamma non ha nulla di lussurioso! E' lo sguardo amorevole che ogni madre riserva sempre ai figli. Ma io adesso non sono solo un figlio, sono lo strumento dell'apoteosi dell'amore materno che si concede! Questa sensazione è la mia e quella di mamma. Raffaella e papà vedono invece una matura donna che a gambe aperte sta per farsi scopare da un prestante giovane uomo che è figlio e, perciò, assistono allupati alla consumazione dell'incesto più desiderato al mondo.
Sento che le mie ginocchia chiedono pietà per cui mi sollevo e tendo la mano verso mamma per aiutarla ad alzarsi.
Mano nella mano, ci dirigiamo verso il letto che ci aspetta!
Mamma si stende sulle bianche lenzuola fresche di bucato e mi chiede di sfilarle le scarpe che, con un tonfo sordo, vanno a cadere ai lati del letto mentre mi beo della visione di lei a gambe aperte seno nudo, sorriso invitante e sguardo che non denota vergogna alcuna ma solo desiderio dolcissimo.
Con i gomiti si sposta sul letto fino a poggiare la testa sui cuscini e guardandomi fisso mi invita a raggiungerla.
Mi sfilo la t shirt mentre Raffaella mi tira giù definitivamente i pantaloni e, con amore si accovaccia di fronte al cazzo della sua vita e lo abbocca inumidendolo abbondantemente con la sua saliva. Poi mentre io mi sposto per andare da mamma, nella stessa oscena posizione fa avvicinare mio padre e inizia a dargli sollievo tenendolo alla giusta distanza con le mani che stringono i fianchi del maturo suocero.
Mamma mi mostra la sua figa depilata per l'occasione e mi invita muta ma in modo molto chiaro a prendere possesso della sua femminilità.
Sotto lo sguardo di mio padre il mio cazzo lentamente sprofonda nella carne che lui stesso ha voluto fosse anche mia!
Quando sento i miei testicoli sbattere contro il materno perineo, mamma mi stringe a se e mi sussurra: “Adesso sei veramente a casa, figlio mio! Ricordi che te lo avevo promesso tre giorni fa?! Adesso dentro di me sei a casa e lo sarai sempre in fica, in culo o in bocca! Ricordati che voglio essere la tua puttana o quello che tu deciderai io debba diventare!”
“Sicuramente la puttana di casa! Non puoi lasciare fuori gli altri tuoi due figli!”
“Come vuoi tu!”
Quasi percependo la sua voglia senza uscire da lei iniziamo a girarci e in pochi secondi è lei che mi cavalca impalandosi ancora di più. Il cazzo di mio padre già luccica della saliva di mia moglie che, approfittando della nostra posizione, sale sul letto carponi e inizia a leccare i miei coglioni, quanto di cazzo fuoriesce dalla figa della suocera per poi rientrare, il perineo e tutto il solco delle natiche della mamma incestuosa che sta cavalcando il proprio figlio. La sua lingua si sofferma sul ano e ne saggia la consistenza e l'accoglienza!
La sento mugolare segno che la cosa le sta piacendo ma solo dopo mi accorgo che papà, davanti allo spettacolo di lei inginocchiata sul letto a gambe leggermente divaricate, si è pure lui chinato e la sta leccando come lei sta leccando mamma. Poi vedo il volto umido di papà che, come un sole, sorge dietro le sode colline di carne del culo di Raffaella e, arrivato con il bacino alla giusta altezza, tenendo quello della nuora tra le mani, affonda il suo cazzo nella giovane figa che, forse per questa sera, non si aspettava di essere omaggiata dal duro e maturo uccello.
Papà affonda in lei non più di cinque sei volte, perché è proprio Raffaella che a malincuore si sottrae al piacere. Si sposta di fianco a me e mamma in modo tale che adesso papà ha davanti a se la visione del culo della sua amata moglie che balla voluttuoso sul cazzo del figlio.
“Preparati amore mio!”
“Dai sono anni che mi preparo, adesso è il momento! Quel momento che per anni mi hai chiesto di sognare e di accettare!”
Raffaella tiene papà per il cazzo e lo guida sicura verso il culo della moglie che lo attende.
Punta la cappella sullo sfintere anale di mamma e papà inizia a spingere lentamente ma inesorabilmente.
Centimetro dopo centimetro gli occhi di Raffaella vedono il cazzo di papà entrare nel culo di mamma mentre io sento la dura presenza di mio padre sul mio cazzo infisso nella figa . Per le prime tre o quattro pompate rimango fermo per meglio apprezzare la consistenza del cazzo di mio padre, poi iniziamo a sincronizzarci prima uno che entra mentre l'altro che esce poi tutti e due fuori e poi tutti e due dentro!!
“Adesso per favore mettetevi tutti e due dentro di me e fermatevi un po'!” dice mamma che si sta mordendo le labbra e ha gli occhi arrovesciati per il piacere che sta provando.
Io e papà eseguiamo e, arrivati fino in fondo alle nostre rispettive penetrazioni ci fermiamo mentre Raffaella gioca con la mano con i nostri coglioni.
“Questa invadente presenza dentro di me è la sensazione più bella che potessi immaginare! Adesso voglio sentirmi tutta vostra mentre mi allagate la figa e il culo.
Per dieci minuti, ora più forte ora più lentamente, io e papà abusiamo con amore di mamma che gode sempre più e più volte e raggiunge l'apice quando papà avverte che lui è arrivato. Sentire mio padre urlare mi porta immediatamente all'orgasmo e, quasi contemporaneamente, io e papà scarichiamo il nostro piacere dentro mamma che gode violentemente travolta da tanta dolce irruenza.
I minuti successivi portano nell'aria il lento acquietarsi nei nostri respiri. Raffaella sul fondo del letto è entusiasta per quello a cui ha appena assistito, mamma giace tra marito e figlio che, adesso l'abbracciano teneramente. Forse tutti sprofondiamo in un breve sonno ristoratore.
Io vengo riportato sulla terra dalla bocca di mia madre che mi ripulisce il cazzo e me lo porta di nuovo ad una consistenza apprezzabile, poi si gira verso papà e con lo stesso dolce supplizio orale lo riporta in vita mentre seduta in poltrona mia moglie ammira il sapiente fare della suocera.
“Su caro, adesso tu mi infili il reperto storico nella figa e il mio bambino mi sfonderà, si fa per dire, il culo. Non ho fretta per cui non affannatevi! Fate tutto con calma perché la mia fame è tanta!!”
Papà vedendo mia moglie seduta sulla poltrona con una gamba sul bracciolo che mostra senza pudicizia la sua bella figa abbronzata, si distende sul letto in modo tale da non perdersi lo spettacolo e permettendo anche a me di poterne godere!!
Ma mamma come sale sopra il consorte per infilarsi il cazzo nella figa: “Adesso però il centro dell'attenzione sono io, amore mio cornuto. Tua nuora saprà farti godere! Ma adesso pensa a me non a lei!!” La monto anche io e il suo culo si apre ad accogliermi quasi risucchiandomi nel suo intestino.
Per tanto tempo io e papà la teniamo impegnata con i nostri cazzi che la portano di nuovo a godere almeno tre volte, l'ultima quando, sempre contemporaneamente, la scaldiamo ulteriormente con il calore delle nostre sborrate!”
Raffaella a questo punto viene anche lei a letto e, noi tre stanchi da tanto pompare, lei sazia con gli occhi di tanto spettacolo incestuoso, sprofondiamo tra le braccia di Morfeo.
Alle prime luci dell'alba mamma mi sveglia baciandomi appassionatamente e altrettanto fa con papà: è ora di rientrare a casa!
E' stata una esperienza bellissima e sono certo non sarà l'unica, anche se questa resterà indimenticabile.
Rimasti da soli io e Raffaella ci coccoliamo abbracciati sul lettone ormai deserto e lei mi confida che il cazzo di mia padre le è piaciuto e anche la sua performance è stata ottima!!
“Senti amore, io sento che tu e tua madre avete da recuperare ancora in intimità. Che ne dici se ogni tanto io me ne vado a casa sei tuoi e tua madre viene qui così che voi due possiate scopare in tranquillità?!”
“Mentre tu invece..... Che amore disinteressato!!! Comunque sì. Ho fame ancora della morbida carne di mamma!! Tu invece vedi di stare attenta con papà che preso dalla foga potrebbe anche ingravidarti!!”
“Starò attenta...mi potrà venire solo in bocca e nel sederino!”

- CONTINUA





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